La Grande Bellezza di Roma

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Più che mero scenario, la Città Eterna è la protagonista d’eccezione del film che dopo 15 anni ha riportato la statuetta dorata in Italia, e non mi riferisco al Telegatto. Ripercorriamo allora i luoghi scelti da Sorrentino in tutta la loro grande bellezza.

Ciack si gira

Scena prima:  siamo nel Gianicolo, il cannone che spara si trova sotto la terrazza in cui troneggia la statua equestre di Garibaldi. Poi l’inquadratura va al “Fontanone” come lo chiamano i romani, o per tutti gli altri, la fontana dell’Acqua Paola che sormonta il complesso di San Pietro in Montorio, detto anche Tempio del Bramante, una piccola Chiesa dalle forme classiche.

La sequenza successiva, invece, è stata girata nella terrazza di un palazzo anni Trenta al civico nr.5 di via Bissolati. E’ questo il set della sua festa di compleanno, riconoscibile grazie alla pubblicità del Martini.

Le case dei protagonisti

Jep Gambardella ha scelto come “umile” dimora uno splendido attico in Piazza del Colosseo n. 9, dal quale vengono fatte bellissime panoramiche su Anfiteatro Flavio (Colosseo), Fori Imperiali e Circo Massimo. Questo è il set delle feste, dei trenini e delle conversazioni annoiate tra Jep e il suo entourage.

Viola, l’amica di Jep col figlio psicopatico risiede a Palazzo Sacchetti, in via Giulia. Mentre Orietta (Isabella Ferrari), donna con cui Jep trascorre una notte di sesso, vive in Piazza Navona sotto uno dei campanili di Sant’Agnese in Agone, la chiesa barocca a cui hanno collaborato Borromini e Bernini, all’estremità di Palazzo Pamphilj.

Mete Cult

Non mancano i luoghi simbolo della Capitale: oltre ai già citati Colosseo, Circo Massimo, Fori Imperiali e Piazza Navona, non mancano le sculture dei Musei Capitolini, una via Veneto deserta, ben lontana da quella di felliniana memoria, o le Terme di Caracalla, conosciute in epoca romana come una delle 7 meraviglie dell’Impero, in cui sono girate le sequenze dell’incontro con l’amico prestigiatore che prova a far sparire una giraffa.

Quando la città dorme

Roma è caotica, lo sappiamo, così i momenti migliori per godersi la città sono quelli in cui la città appare deserta. Lo sa bene Gambardella che, di ritorno dalle feste mondane, si delizia in lunghe passeggiate alla luce dell’alba.

La prima lo conduce sul colle Aventino, dove incontra un gruppo di novizie nel portico di Santa Sabina e si sofferma una suora intenta a cogliere i frutti da un albero nel Giardino degli Aranci. Mentre, in un’altra scena lo ritroviamo meditabondo lungo i Muraglioni del Tevere.

I luoghi meno conosciuti

Ma la pellicola ci offre l’opportunità di fare la conoscenza di luoghi sconosciuti anche agli stessi romani. Palazzi privati, giardini nascosti, chiese e scorci inediti scovati dalla cinepresa diretta da Sorrentino.

Da Palazzo Spada, l’edificio ristrutturato nel Seicento da Borromini con al suo interno un capolavoro di prospettiva, fino alla Villa del Priorato di Malta sul Colle Aventino, che ricorderai per il buco della serratura dal quale si vede la cupola di San Pietro.

La lista continua, dal cortile di Palazzo Altemps, museo nazionale dedicato all’arte classica greca e romana, a Palazzo Brancaccio, dove gli amici di Jep si ritrovano per farsi iniettare il botulino. E ancora, la scalinata monumentale di Palazzo Braschi, l’edificio regalato da Papa Pio VI al nipote oggi sede di un museo comunale; il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e il gruppo scultoreo dei Niobidi nel cuore di Villa Medici, dove si conclude la passeggiata notturna con Ramona (Sabrina Ferilli).

Fuori dal centro

Ma anche fuori dal Centro Storico, Roma non perde fascino e bellezza: la scena della cinica intervista di Jep all’artista contemporanea ipersensibile si svolge nel Parco degli Acquedotti; mentre per il funerale dell’unica donna amata dal protagonista il set scelto è il Cimitero Monumentale del Verano.

A scanso di polemiche e pareri divergenti sul film, una cosa è certa: quello che Sorrentino mette in scena è un affresco di grande bellezza dell’Urbe. Una meravigliosa passeggiata tra i luoghi più belli e inediti di Roma, di cui gli americani non potevano non innamorarsi.

 

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About Author

Veronica Casini

Viaggiatrice per indole, sorridente dalla nascita, a caccia di avventura per necessità. Laureata in Media e Giornalismo, la mia missione è scoprire e condividere.