Trekking

Lago del Sorapis ghiacciato in novembre: sentiero 215 da passo Tre Croci

10 Gennaio 2025 · 2 min di lettura · con video

Terzo giorno di trekking nelle Dolomiti, dopo due notti in libera con il camper al passo Giau. All’alba (con un giro di drone sui colori del passo) scendo a Cortina e risalgo al passo Tre Croci, da dove parte il sentiero per il lago del Sorapis: una delle mete più inflazionate delle Dolomiti, che avevo visto una sola volta, molti anni fa.

Il percorso

Parcheggio nel grande spiazzo verde del passo Tre Croci (non a Rio Gere) e prendo il sentiero 215 fino al rifugio Vandelli e al lago. All’inizio è largo e comodissimo e si passa accanto ad alcuni bunker nascosti tra gli alberi. Poi si restringe e diventa più impegnativo: ci sono scalette, tratti attrezzati con cavi ed esposti, con il vuoto sotto. Se soffrite di vertigini, lasciate perdere. In novembre, in più, ci sono diversi tratti ghiacciati. Ci ho messo circa due ore ad arrivare al lago.

Il lago ghiacciato e il “Dito di Dio”

Il lago del Sorapis ghiacciato, sotto il Dito di Dio, è magnifico. Mi disturbavano di più i cartelli che tutto il resto. Faccio un pezzo del giro del lago seguendo una traccia (anzi, la segue Ciak), in coda con altri fotografi, e poi torno al camper per pranzo.

Cosa non mi è piaciuto

Era domenica, ma non pensavo di trovare tanta gente anche in novembre. Quello che mi ha colpito, purtroppo, è il numero di persone attrezzate malissimo, con scarpe da ginnastica e abbigliamento del tutto inadatti: al ritorno, nel primo tratto ghiacciato, c’erano diversi escursionisti bloccati. E lungo il sentiero, una quantità di fazzoletti sporchi e rifiuti, anche dentro i bunker. Il lago resta bellissimo, ma questo è un posto che soffre di overtourism.

Non fate questo sentiero se non siete preparati: anche nella bella stagione ci sono tratti esposti e attrezzati, da affrontare con l’attrezzatura giusta; d’inverno servono almeno i ramponcini.

Tramonto a Misurina

Dopo il ritorno al passo Tre Croci, un giro di drone sul gruppo del Cristallo, uno dei più belli delle Dolomiti, e poi la strada per il lago di Misurina, dove passo la notte: al tramonto è pura poesia.

I giorni precedenti: dal passo Giau al Mondeval e al lago delle Baste e dal passo Giau al monte Pore.

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