In Valle d'Aosta ci sono 3 aree dove sostare con il camper: 0 sono gratuite, 3 hanno la corrente e 1 sono aperte tutto l'anno. Sulla mappa le trovi tutte; qui sotto sono divise per provincia, con posti, costi e servizi.
In questa pagina
- Aree sosta
- 3
- Gratuite
- 0
- Con corrente
- 3
- Verificate
- 3
Provincia di Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (3)
- Brusson Area attrezzata · 64 posti 10,50 €/giorno Scarico · Acqua · Corrente
- Area sosta camper Tschaval a Gressoney-La-Trinité Area attrezzata 13,50 €/giorno Scarico · Corrente · WC · Wi-Fi
- Area sosta camper Le Raffòr a Hône Area attrezzata · 22 posti 11 €/giorno Scarico · Acqua · Corrente
Viaggiare in camper in Valle d'Aosta
Una valle e tredici valli laterali
La Valle d'Aosta è la regione più piccola d'Italia ed è quasi interamente montuosa. Una valle centrale, percorsa dalla Dora Baltea, riceve 13 valli laterali. La quota minima è a Pont-Saint-Martin, 343 metri, la massima sul Monte Bianco, 4810. Più della metà del territorio sta sopra i 2000 metri. La cima più alta d'Europa segna il confine con la Francia. Intorno alla regione ci sono i massicci del Monte Bianco, del Monte Rosa e del Cervino, del Gran Paradiso e, in Svizzera, del Grand Combin.
Per muoverti con il camper hai un asse chiaro: la strada statale 26 e l'autostrada A5 corrono nel fondovalle. Da lì partono tutte le strade che salgono alle valli laterali. I valichi verso l'estero sono il Colle del Piccolo San Bernardo e il Colle del Gran San Bernardo. Il Traforo del Monte Bianco unisce Courmayeur a Chamonix. I cartelli sono bilingui italiano-francese e i nomi dei paesi compaiono nella forma francese, tranne Aosta. A Gressoney-Saint-Jean, Gressoney-La-Trinité e Issime la segnaletica è anche in tedesco. Sul portale c'è per ora un'area sosta verificata, a Brusson.
Castelli, resti romani e borghi
Aosta è chiamata «la Roma delle Alpi». Ha l'arco di Augusto del 25 a.C., il teatro romano, il criptoportico forense, un tratto di mura con la Porta Pretoria e un ponte di pietra. In città c'è anche il Museo Archeologico Regionale.
Altre tracce romane stanno lungo la valle. Ad Aymavilles il Pont d'Aël, ponte acquedotto, oggi si percorre a piedi come sentiero. A Pont-Saint-Martin il ponte costruito all'inizio del I secolo a.C. ha una campata unica di circa 36 metri e regge ancora il traffico stradale. A Donnas un tratto della via consolare delle Gallie è scavato nella roccia a picco sulla Dora Baltea.
I castelli sono molto numerosi. Il più conosciuto è quello di Fénis. Tra i maggiori ci sono anche Sarre, Issogne, Verrès, Aymavilles, Saint-Pierre e il Forte di Bard con il Museo delle Alpi. Bard è il comune più piccolo della regione, 99 abitanti, e fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia. Sorge in una gola dove la valle è più stretta, sotto il forte. A Fénis c'è anche il Museo dell'artigianato valdostano di tradizione. Tra i luoghi di culto, la regione ha molti santuari: Notre-Dame-de-Guérison all'imbocco della Val Veny, vicino a Courmayeur, e quello di Cunéy nel vallone di Saint-Barthélemy.
Parchi, laghi e cammini
Le aree protette coprono quasi un terzo della regione. Il Parco nazionale del Gran Paradiso, istituito nel 1922, è il più vecchio parco nazionale d'Italia e tutela stambecchi, camosci, marmotte ed ermellini. Comprende la Val di Cogne, la Valsavarenche e la Val di Rhêmes. Il Parco naturale del Mont Avic si estende tra il vallone di Champdepraz e la Valle di Champorcher. Le riserve minori includono Marais, vicino a Morgex e La Salle, e Mont Mars, a Fontainemore, la più grande tra quelle regionali.
I laghi più grandi sono bacini artificiali, come Place-Moulin a Bionaz, Beauregard a Valgrisenche e Cignana a Valtournenche. I laghi naturali sono alpini e stanno di solito tra i 2000 e i 2700 metri. Il Lago Verney, nel vallone di La Thuile, è tra i più grandi. Al Lago d'Arpy si arriva dal Colle San Carlo, tra Morgex e La Thuile, con 45 minuti di cammino e 115 metri di dislivello. I Laghi di Champlong, a La Magdeleine, richiedono circa 1 ora e 30 su carrareccia, con 477 metri di dislivello. Nel vallone di La Thuile sono segnalate le cascate del Rutor, le più spettacolari della regione, e vicino a Pré-Saint-Didier l'orrido di Verney.
Per chi cammina a lungo ci sono l'Alta via della Val d'Aosta n. 1 e n. 2 e i giri attorno al Cervino, al Monte Rosa, al Monte Bianco e ai Combins. In bici esiste una pista ciclopedonale tra Sarre e Fénis. Il rischio valanghe resta reale in montagna: meglio muoversi solo in zone conosciute o con una guida.
Quando andare
In estate la regione offre arrampicata ed escursioni sopra il fondovalle. In quota le estati sono brevi e fresche, gli inverni lunghi e freddi, con minime fino a -20 °C sopra i 2000 metri. Tra valli e versanti vicini i microclimi cambiano molto.
L'inverno è la stagione dello sci. I comprensori sono Courmayeur, Breuil-Cervinia, La Thuile, Monterosa Ski e Pila. A Breuil-Cervinia, collegata a Zermatt, si scia tutto l'anno. Lo sci di fondo si fa a Cogne, in Valnontey, a Rhêmes-Notre-Dame e in altre località. Le Thermes de Pré-Saint-Didier, con vista sul Monte Bianco, si visitano in qualsiasi stagione. Tra le feste il materiale cita il Carnevale Storico di Verrès.
Formaggi, vini e dolci
La cucina valdostana è di montagna e ricca di calorie, vicina a quella di Savoia e Vallese. Al posto del frumento si usano mais e segale, per polenta e pane. Tra i piatti ci sono la carbonade, la seupa à la Valpellenentse, la polenta concia, la cotoletta alla valdostana, il fricandeau con la polenta e la trota al burro.
I formaggi sono la parte forte: Fontina DOP, Toma di Gressoney, Bleu d'Aoste, Fromadzo, Salignon, Reblec, Brossa e Séras. Tra i salumi spiccano il Jambon de Bosses e il Jambon à la braise di Saint-Oyen. I vini DOC hanno varianti territoriali come Blanc de Morgex et de La Salle, Enfer d'Arvier, Torrette, Arnad-Montjovet e Nus Malvoisie flétri. Una «Strada dei vini» riunisce cantine e ristoranti. Nella Valdigne si produce il sidro Maley.
Per chiudere un pasto ci sono le tegole, i torcetti di Saint-Vincent, il mécoulin di Cogne e il caffè alla valdostana, preparato con acquavite, zucchero e scorza di limone e fiammeggiato sul bordo della coppa.
Prima di partire controlla orari e tariffe con il comune o il gestore: possono cambiare da una stagione all'altra. Hai trovato un dato sbagliato o un'area che manca? Scrivici.
Dati verificati sui siti dei comuni e dei gestori; mappa e parte dei dati © OpenStreetMap contributors.
