Sci da fondo

Weekend sulla neve a Forni di Sopra: sci da fondo sulla pista Tagliamento e camper

3 Febbraio 2026 · 3 min di lettura · con video

Forni di Sopra, nel cuore delle Dolomiti Friulane, là dove nasce il Tagliamento, il “re dei fiumi alpini”, uno dei corsi d’acqua più selvaggi e meglio conservati d’Europa. Non c’ero mai stato con gli sci da fondo: un weekend con il camper era l’occasione giusta per provare la pista Tagliamento, fare qualche passeggiata sulla neve e, perché no, concedersi un bombardino in quota.

Il parcheggio: arrivate la sera

Arrivo in notturna nel parcheggio libero di fronte alla pista da fondo: la strada è pulitissima, il parcheggio invece è pieno di neve, ma c’è ancora tanto posto e qualche altro camper. La mattina dopo è tutto pieno, al punto che la gente non sa più dove parcheggiare. Il consiglio: con l’auto venite prestissimo, con il camper direttamente la sera prima. Il parcheggio è gratuito.

La pista da fondo Tagliamento

Il ticket per la pista si paga al gabbiotto accanto al parcheggio: 7,50 euro. Ci sono tre varianti di difficoltà diversa (blu, rossa e nera) e una decina di chilometri percorribili. La pista corre lungo il Tagliamento, ghiacciato, con il panorama su Forni e sulle piste del Varmost: uno spettacolo, e in silenzio, mentre di là gli appassionati di discesa si accalcano. Più avanti, dove c’è il ponte, partono la strada per il rifugio Giaf e un percorso per le ciaspole.

Io resto sulla rossa. La neve era compatta e ghiacciata, quindi la pista era velocissima: per una schiappa come me, che aveva sciato la settimana prima in Val Saisera sulla neve fresca e lenta, il primo giro (7,6 km in un’ora e 10) è stato faticosissimo. Il secondo, conoscendo la pista e senza action cam in bocca, è andato meglio: 15 km in totale. Poi doccia calda in camper e relax.

Passeggiata in paese e la nuova area camper

Nel pomeriggio, passeggiata lungo il Tagliamento verso gli impianti, passando per un altro parcheggio molto usato dai camper. La sorpresa: una nuova area camper con le torrette e un grande scarico, ancora in allestimento. Per sciare è un po’ lontana dalle piste, ma nelle altre stagioni, per trekking e mountain bike, è in una posizione bellissima, vicino all’anello di Forni. Tappa obbligata: un pezzo di frico.

Sulle seggiovie del Varmost

Ci concediamo anche un giro sulle seggiovie del Varmost: 13 euro a testa per i due tronconi. Il panorama si apre a ogni metro: dall’alto si vede tutta la valle, con il camper che ci aspetta giù nel parcheggio. In cima, la malga per il bombardino di rito.

Imprevisti: il portellone e il parcheggio ghiacciato

Il camper non poteva farmi mancare la sua parte: si rompe il fermo del portellone del garage. Lo blocco con una corda dall’interno e con le serrature: altro lavoretto da fare a casa. Il dubbio della partenza era uscire dal parcheggio ghiacciato e in ombra senza fare curling con il camper: con la trazione posteriore e le ruote gemellate del Transit, nessun problema.

La settimana prima ero in Val Saisera con gli sci da fondo.

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