Camper

Val Saisera d’inverno con il camper: sci da fondo e neve nelle Alpi Giulie

28 Gennaio 2026 · 3 min di lettura · con video

Una delle cose belle del Friuli Venezia Giulia è che si passa dal mare alla montagna in un’ora e mezza di camper. La sera prima dormo a Marina Nova, a Staranzano, dove ci sono delle piazzole per i camper, senza servizi ma vista mare (con Trieste nella nebbia e le luci di Fincantieri). Il giorno dopo sono già in Val Saisera, a Malborghetto-Valbruna, una delle “montagne dietro casa” che amo di più, in tutte le stagioni.

Arrivo in valle e prima sciata

Arrivo al parcheggio P1 mentre nevica tantissimo, con la tazza comprata in Norvegia e un paesaggio che sembra norvegese, senza esserci. È la prima volta che porto Gremo 2 sulla neve: su Gremo 1, il Ducato, avevo le gomme invernali; sul Transit ho gomme nuove e le catene, ma la trazione posteriore dà parecchia sicurezza.

Da bambino a Tarvisio ci venivo con il “treno bianco” per lo sci da discesa, poi lo snowboard; ora, vecchio e stanco, faccio sci da fondo per tenermi in forma. Le piste non sono ancora tutte aperte: c’è un anello di circa 2 km. Con la neve fresca e umida si va piano e si fa una gran fatica, ma l’importante è muoversi.

Saisera Wild Track e la batteria a lume di candela

La mattina dopo, alle 7, nevica ancora: tutto bianco, silenzio, poesia invernale. Chi non scia può camminare sui sentieri battuti, come il Saisera Wild Track, con scarponi o ciaspole a seconda della neve.

In camper invece c’è un problema tecnico, e per questo sono a lume di candela (non per romanticismo): la batteria dei servizi AGM è a 9 V. Il mio impianto ha due batterie: l’AGM, collegata all’alternatore, e la batteria al litio da 100 Ah, collegata ai pannelli solari (inutili in questi giorni senza sole) e, tramite il DC/DC Victron Orion, all’AGM. Per fortuna cinebasto e inverter sono collegati al litio, quindi il riscaldamento funziona. Il colpevole l’ho capito dopo: avevo impostato male i parametri dell’Orion, che ha prosciugato l’AGM per caricare il litio. Va messo un limite di tensione più alto. Il motore, in ogni caso, si accende al primo colpo e in un quarto d’ora l’AGM si ricarica abbastanza: non era morta.

La sera passa lo spazzaneve e mi chiedono di spostare il camper per pulire il parcheggio: senza catene, con la trazione posteriore e le ruote gemellate, ci riesco senza problemi.

Finalmente il sole

Il terzo giorno smette di nevicare e c’è il sole: colazione dei campioni (quattro uova, il colesterolo ringrazia, ma ho la scusa dello sport), passeggiata in una natura incantata, dove la neve fa magie, e una sciata come si deve, con l’action cam in bocca. Al bar della valle fanno dolci incredibili: crostata e torta della nonna.

In Val Saisera ci sono tornato in ogni stagione: il rifugio Pellarini, il rifugio Grego e il bivacco Stuparich e lo sci da fondo con -10 gradi.

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