Lavori al camper

Preparare il camper per Capo Nord: tutti i lavori prima della partenza

7 Agosto 2025 · 3 min di lettura · con video

Mancano due giorni alla partenza: circa 9.000 km in 28 giorni, da Trieste a Capo Nord, con Gremo 2, il mio camper del ’99. Non ho mai viaggiato in camper fuori dall’Italia e non ho mai fatto un mese di fila in camper (un mese da solo in barca a vela sì, che è peggio). L’obiettivo non è una vacanza ma un viaggio: arrivare a Capo Nord e poi scendere con calma tra Senja, Sommarøy, le Lofoten e i trekking che abbiamo segnato. Il motore va bene; per vivere bene a bordo così a lungo, però, ho fatto una serie di modifiche. Eccole, magari vi danno qualche idea (o me ne date voi per migliorarle).

Ingresso e cucina

  • Pannelli di compensato avvitati sulla parete dell’ingresso, con un cestino per i rifiuti da 25 litri al posto di quello minuscolo di prima: in un mese di viaggio, meno soste si fanno meglio è. C’è anche uno spazio a parte per vetro e plastica.
  • Mensola-tavolino ribaltabile: due cerniere, un piano in melaminico e un fermo a cricchetto. Allunga moltissimo il piano della cucina e si può usare per lavorare senza occupare il tavolo della dinette. Doveva essere in legno levigato, ma la tavola mi è caduta e si è spaccata a metà dopo ore di lavoro: soluzione rapida al Brico.
  • Mobiletto su misura fatto con ritagli: tiene il rotolo di carta, l’olio, il kit per i piatti e la caffettiera, più un vano dove infilare il tagliere. Mai più disordine nel lavello.

Frigo e congelatore a compressore

Il pezzo forte: il frigo a compressore a 12 V da 80 litri che ha sostituito l’odiato trivalente. È rimasto acceso per due settimane grazie alla batteria al litio, senza problemi. Ho aggiunto un fermo a cricchetto per tenerlo chiuso in marcia. Con la Norvegia che costa un botto, poter portare scorte è fondamentale.

Accanto c’è il congelatore portatile Alpicool, anche questo a compressore, con un vano congelatore fino a -20 °C e uno frigo, alimentato dalle prese a 12 V che avevo già montato. Sotto la dinette e nel garage ci sono le scorte di cibo.

Impianto elettrico: il DC/DC Victron Orion

Il camper ha due batterie dei servizi: l’AGM originale e una batteria al litio da 100 Ah che ho aggiunto io, finora caricata solo dai pannelli solari. Mancava una cosa fondamentale: caricare il litio anche in marcia. Ho comprato il DC/DC charger Victron Orion (circa 300 euro) e ho rifatto i collegamenti, con fusibili e tutto: ora lo schema è alternatore → AGM → Orion → litio. Quando il motore gira, l’Orion prende la corrente dall’AGM e carica la batteria al litio. Per farci passare i cavi D+ e D- dalla busbar fino all’AGM ho dovuto forare il pavimento sotto il vano batteria. Con i chilometri che si fanno in Norvegia, energia praticamente illimitata.

Ho rifatto anche il quadro comandi, con un pannello tagliato al laser.

Internet, luci e ordine

  • Router 4G con un abbonamento annuale: internet per portatile e smartphone senza pensare al roaming. Ho preso anche una telecamera per controllare il camper da remoto.
  • Striscia LED con telecomando per cambiare colore ed effetti: per le serate “disco”.
  • Mensola nel garage: finalmente tutto in ordine.
  • Bagno: dopo tutti i lavori fatti, è decente e il WC non puzza più.
  • In cabina, un tappetino nuovo.

Pronti per la Norvegia? Com’è andata lo racconto in Capo Nord: missione compiuta e nei capitoli del viaggio, a partire dal primo, da Trieste alla Svezia.

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