Trekking

Il Fontanone di Goriuda sotto la pioggia: la cascata da vedere da dietro

9 Aprile 2025 · 2 min di lettura · con video

Dopo due mesi di camper fermo per il (ri)rifacimento completo del bagno, finalmente il Ford Transit si muove dal parcheggio. L’obiettivo di questi tre giorni “into the quasi wild” è testare il camper: due o tre giorni tra i monti, con un po’ di lavoro da fare al portatile. La meta è Sella Nevea, ma prima, sotto una pioggia battente, una sosta in uno dei posti più belli del Friuli Venezia Giulia: il Fontanone di Goriuda, in Val Raccolana.

Il sentiero per la cascata

Il punto di partenza è a Pian della Sega, lungo la strada che sale con pendenze fino al 12% verso Sella Nevea. Lì c’è un’ottima trattoria con piatti tipici della zona (il frico, per esempio), proprio davanti al fontanone, e accanto partono le scalette del sentiero. Lungo il percorso ci sono grandi pannelli con le foto originali della Prima guerra mondiale: in questa zona, come in tutto l’arco alpino, ci sono resti di trincee e baraccamenti, una batteria da 305 a Pian della Sega e perfino un’infermeria, di cui si vedono le immagini del 1916. Sulla sinistra c’è il gruppo del Montasio, a destra il Canin.

Dietro la cascata

La parte più bella del Fontanone di Goriuda è che si può passare dietro la cascata, come nei film d’avventura, nella grotta da cui esce l’acqua. Anche con il brutto tempo, e anzi senza altri gitanti intorno, è un’esperienza che mette davvero in contatto con la natura. Ciak era felicissimo; io, vestito da battaglia con giacca e pantaloni impermeabili, un po’ meno quando l’acqua mi arrivava in faccia. Per scendere si può prendere un altro sentierino che in cinque minuti riporta al prato e al camper.

Verso Sella Nevea

Da Pian della Sega parte anche la strada per l’altopiano del Montasio, che con il camper non faccio: con un van sì, con un camper no (e d’inverno è chiusa). Salgo invece a Sella Nevea e mi sistemo nel mio posticino preferito, un prato accanto agli impianti, con il muso verso il Canin per fare colazione con la vista. Cena dello chef: girasoli ai formaggi del LIDL.

Il giorno dopo: i Piani del Montasio innevati da Sella Nevea.

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