Trekking

Piani del Montasio da Sella Nevea con la neve: trekking facile e notte in camper

10 Aprile 2025 · 2 min di lettura · con video

Da Trieste, autostrada fino a Chiusaforte, poi la Val Raccolana fino a Sella Nevea, con una sosta al Fontanone di Goriuda, nella zona di Pian della Sega. Sella Nevea è un posto un po’ strano, più un insieme di strutture per il turismo invernale ed estivo che un paese, ma è un punto strategico per le escursioni, tra il massiccio del Canin da una parte e il gruppo del Montasio dall’altra.

Dove dormire con il camper

Ho passato due notti in libera in un parcheggio comodissimo, “verde”, con vista sul Canin e sugli impianti sciistici. Ci sono altri parcheggi comodi poco sotto. Nel parcheggio sotto, vicino all’ex caserma, c’è anche un punto acqua (in inverno chiuso) con una grande vasca: d’estate ho visto un tedesco usarla per farsi il bagno. Non fate queste cose, poi si parla male dei camperisti. Poco sopra ci sono i bacini idrici che servono gli impianti del Canin.

L’escursione ai Piani del Montasio

Domenica mattina, finalmente il sole dopo la pioggia. Subito dopo la caserma e il residence c’è l’imbocco del sentiero 623 verso il rifugio Di Brazzà. All’inizio si incontrano i resti di baraccamenti e un bunker della Prima guerra mondiale, poi il sentiero sale, inizialmente parallelo alla strada asfaltata, tra felci e boschi, passando per la casera Barbotz (dismessa) e la casera Larice, un posto incantevole. Al bivio: a sinistra Brazzà, dritto Ciacca, a destra le casere di Cragnedul.

Con la luce che accende la neve sul Canin si arriva ai Piani del Montasio, ancora coperti di neve: d’estate qui pascolano le mucche che danno il latte per il formaggio Montasio. È un’escursione facile, un’oretta piacevole. In estate è aperto il rifugio Di Brazzà e soprattutto la malga Montasio, dove si comprano i prodotti tipici, formaggio in testa. La zona è amatissima anche dagli alpinisti, con ferrate bellissime e una lunga storia, da Julius Kugy in poi.

Consiglio: il camper lasciatelo giù

D’estate la strada asfaltata arriva fino al parcheggio sui piani, ma ha un tornante bastardissimo e non è adatta ai camper grandi: se incrociate un’auto in senso contrario è un problema. Con il camper parcheggiate a Sella Nevea e salite a piedi, eviterete ingorghi e caos.

Il giorno prima ero al Fontanone di Goriuda; il giro continua al lago del Predil.

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