Ristrutturo il camper: via le parti marce e la tappezzeria ammuffita
Si comincia. Il precedente proprietario aveva tenuto il camper fermo per circa due anni senza curarsene, e un po’ alla volta l’acqua entrata dall’oblò della mansarda ha fatto marcire il legno più esterno della mansarda (non vi dico com’era il materasso lasciato lì), poi, scendendo, le due paretine dietro la cabina e un pezzo di pavimento. In bagno ancora peggio: la parete posteriore è da rifare completamente, e portabici e scaletta stavano su per miracolo. Povero camper.
Gli attrezzi
Primo vero giorno di lavori in parcheggio, con una power station prestata da mio fratello per la corrente, una levigatrice e una flex con disco lamellare per pulire le parti marce. “Dieci minuti, al massimo mezz’ora di lavoro”, come sempre. Ma prima, il primo caffè preparato in questo camper, che un nome ancora non ce l’ha, anche se sarà sempre Gremo.
Togliere tutto il marcio
Si smonta, si gratta, si pulisce il buco nell’angolo. Alcuni pezzi si possono conservare: li stacco e li porto a casa per prendere le misure. In mansarda la situazione è disgustosa: tappezzeria ammuffita e un odore di funghi che quasi ci si può fare un risotto. Via tutto.
Il pavimento dietro la cabina è così rovinato che si vede la strada. Il piano: andare sotto il camper e misurare una tavola di rinforzo da imbullonare sotto, così da non perdere il cane in autostrada. Invece di grattare la superficie marcia, la tolgo del tutto, e sostituisco tutte le tavole marce con legno sano. La regola è una sola: il marcio va tolto tutto.
Morale: se comprate un camper infiltrato, sappiate cosa vi aspetta.
Il passo successivo: rifare pavimento e pareti con travetti e vetroresina.
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