Camper

A caccia (fotografica) di cervi nella foresta del Cansiglio, con il camper

7 Agosto 2024 · 3 min di lettura · con video

Uno dei posti che amo di più è la foresta del Cansiglio con il suo altopiano: svegliarsi presto in camper e uscire nella nebbiolina tipica della piana, magari con le sagome dei cervi in lontananza, non ha prezzo. Ci sono venuto per due giorni per completare il tirocinio con AIGAE, l’associazione delle guide ambientali escursionistiche, grazie alla disponibilità di Prealpi e Cansiglio Hiking.

Come arrivare in camper

Dalla pianura, la strada più comoda per i camper è quella che sale da Fregona: molto meno tortuosa della SP 61 da Caneva, che ha parecchi tornanti (fattibile e più panoramica, comunque). Si passa dal passo della Crosetta, a circa 1.000 metri, dove ci sono una trattoria e un info point con cartine e informazioni su tutta la zona, e si arriva al Pian del Cansiglio (comune di Tambre). Qui c’è un’area di sosta camper molto comoda; io di solito sto in libera in un piccolo parcheggio davanti alla foresta.

Cosa fare

Le escursioni non mancano: il classico è il giro del Cansiglio, che si può iniziare dalla Crosetta o da altri punti, anche dall’area camper. Ci sono il rifugio Vallorch e altri rifugi, ma il più panoramico è il rifugio Città di Vittorio Veneto sul monte Pizzoc, raggiungibile anche con il camper: ci ho dormito una sera nel grande parcheggio, con una vista incredibile sulla pianura, perfetto per un tramonto o un’alba. Dall’altro lato si vedono il Nevegal con il rifugio Col Visentin e i laghi Morto e di Santa Croce, amatissimo da chi fa windsurf. Più impegnativo, e ancora da fare, il rifugio Semenza, da cui si scollina verso Piancavallo.

All’alba, in cerca di cervi

La sera prima avevo già visto due branchi, ma con poca luce. Alle 7 del mattino riparto, con la nebbia sulla piana. Si attraversano i pascoli con le mucche: quando si trovano staccionate e sbarramenti si possono passare, richiudendoli sempre. In piana ci sono anche le malghe con formaggi, yogurt e latte, prodotti top. Le cerve sono tutte verso la piana, lontane; io faccio un giro dentro la foresta, verso Vallorch, tra il canto degli uccelli, nella speranza di un cervo solitario o di una volpe (un collega, il giorno prima, aveva avuto la fortuna di vedere un lupo attraversare la strada: qui c’è una piccola famiglia).

Lungo il sentiero, che in quella zona è più una traccia, una pozza piena di orme che fa da abbeveratoio: dentro, tantissimi tritoni alpestri. Questa era anche terra dei Cimbri, con il museo etnografico a Pian Osteria. Peccato per una carrareccia appena allargata, che sembra destinata a diventare una strada. Alla fine i cervi li rivedo sulla piana, un branco di cerve, ma troppo distanti e con poca luce per fare foto decenti: si spaventano, giustamente. Pazienza, il Cansiglio all’alba vale comunque la sveglia.

Il Cansiglio visto dall’alto: l’escursione panoramica da Piancavallo.

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