Capo Nord in camper, capitolo 3: Rovaniemi, il villaggio di Babbo Natale e l’Arktikum
Arriviamo la sera a Rovaniemi, in Finlandia, e passiamo la notte nel parcheggio gratuito del Villaggio di Babbo Natale, proprio sulla linea del Circolo Polare Artico. Speravamo di assaporare un po’ di atmosfera natalizia in anticipo… e invece niente: deve essere passato il Grinch prima di noi e aver portato via decorazioni, abeti, elfi e tutto quello che “fa Natale”. La solita trappola per turisti, lo sapevamo. In compenso, a pochi chilometri, c’è uno dei posti più belli di tutto il viaggio.
Il Villaggio di Babbo Natale: trappola per turisti
Qualche negozio, tre elfi, la casa della moglie di Babbo Natale che, vista così, sembra uscita da un film horror. L’unico acquisto: gli adesivi per il camper, una renna e un alce. Molto più utile il benzinaio di fronte al villaggio: per 4 euro si fa carico dell’acqua e scarico delle nere, in un locale riscaldato (d’inverno altrimenti gelerebbe tutto).
L’Arktikum di Rovaniemi: da non perdere
Con una bellissima giornata di sole riattraversiamo il Circolo Polare e andiamo a Rovaniemi all’Arktikum: un museo e centro di ricerca sull’Artico, con un’architettura splendida, in una posizione magnifica e con contenuti davvero interessanti. Altro che il villaggio: se passate da Rovaniemi, è questo che merita il tempo.
Trekking nella foresta e le prime renne
Prima di ripartire verso nord ci concediamo un trekking quasi per caso, lungo un fiume che arriva fino a un lago, nella foresta finlandese. Mentre la mia compagna di viaggio fa una foto, compare la prima renna. Il sentiero termina con una torre di osservazione sulle zone umide intorno: un posto meraviglioso.
Poi di nuovo on the road, una sosta in un LIDL finlandese con i prodotti tipici, e la notte in libera vicino a un fiume con una bella spiaggia (vietata… alle renne, dice il cartello). A Inari, davanti al museo Sami, le renne sono ovunque: in strada un branco blocca il traffico, e qui sembrano quasi i nostri piccioni. Il cartello dice: Capo Nord 343 km.
Norvegia e il primo fiordo
Poco dopo, il confine: siamo ufficialmente in Norvegia. Cerchiamo un posto per la notte lungo il primo fiordo e, scendendo per una stradina (meglio un 4×4, ma ce la facciamo), troviamo uno spot spettacolare. Il primo fiordo non si scorda mai. Capo Nord è vicinissimo, ma non è un punto di arrivo: da un certo punto di vista è un nuovo punto di partenza.
Il viaggio prosegue fino a Capo Nord; il tratto precedente è nel capitolo 2, fino al Circolo Polare Artico.
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